Tracce

di Paolo Repetto, 2017 e 2013

Questa rassegna bibliografica è nata almeno quarant’anni fa, prima della comparsa del computer “domestico”. Ho cominciato a redigerla catalogando, accanto alle opere lette e accumulate, le indicazioni che ne scaturivano di ulteriori possibilità di approfondimento e allargamento dei percorsi. Queste indicazioni diventavano automaticamente dei desiderata. In tal modo andavo tracciando degli itinerari che ho poi testardamente perseguito, reperendo col tempo per la quasi totalità i titoli che mi avevano intrigato.

Con i programmi informatici oggi a disposizione sarebbe estremamente facile, e altrettanto inutile, redigere una bibliografia della letteratura di vi-aggio comprendente decine di migliaia di volumi. Ho calcolato che tra le opere a vario titolo ascrivibili a questo “genere” letterario, limitandoci a ciò che è stato edito nell’ultimo secolo, quelle necessarie per un lavoro di altissima professionalità potrebbero essere almeno cinquemila, quelle indispensabili per un interesse comunque professionale circa la metà, quelle significative per un approccio dilettantistico come il mio quasi un migliaio. Tante infatti, grosso modo, se ne trovano qui elencate: e ciò spiega perché le assenze siano ben più cospicue delle presenze. Queste ultime non sono a loro volta riconducibili ad una curiosità specialistica, relativa ad aree, a tempi o a modalità e finalità del viaggio particolari. Il filo rosso che le unisce sta nel fatto che tutti questi libri li conosco e nella grandissima parte li possiedo anche. Se sono significativi di qualcosa, lo sono di un interesse che è andato aumentando con gli anni e con le letture, sino a diventare mania collezionistica, pur mantenendosi sempre entro i limiti del divertimento.

Spulciando nei diari che ho tenuto per tutto l’ultimo quarto del secolo scorso ho potuto ricostruire a grandi linee, attraverso le date delle acquisizioni e delle segnalazioni, le tappe progressive di questo interesse. Si tratta di un percorso non sempre lineare, anche se al fondo coerente, punteggiato da scoperte casuali e dalle suggestioni più disparate, delle quali sono testimoni i titoli annotati con le indcazioni Importante! o Urgente! o Fondamentale! Naturalmente è un percorso che riveste un qualche interesse solo per me, in quanto rivelatore di improvvisi spostamenti del fuoco o di approssimazioni progressive. Soprattutto è stupefacente constatare come certe scoperte degli ultimissimi tempi non siano affatto tali, come certi personaggi o eventi li avessi già sfiorati, o addirittura incontrati, più volte, senza coglierli.

Resta il rimpianto per la miriade di strade che ogni nuova lettura in effetti avrebbe potuto aprire, e tra le quali è stato giocoforza scegliere. Lo stesso vale, in fondo, per tutti gli aspetti importanti della vita; ma in questo caso c’è almeno un vantaggio. Libri e letture, una volta scelti, rimangono.

Ho voluto premettere alla bibliografia sulla letteratura di viaggio alcune considerazioni nate in occasione di incontri sul tema, che potrebbero in qualche modo fungere da chiave di lettura o offrire indicazioni di percorso, e rendere meno arido l’elenco di titoli e di autori. Mi sono anche permesso di allegare brevi scritti composti in precedenza sullo stesso argomento. Sono consapevole dei loro limiti, ma spero rivestano un qualche interesse per chi voglia approfondire la riflessione sulla storia del viaggio.