nuovi sguardistorti

Concedersi una gamba a riposo – Fabrizio Rinaldi
A la izquierda, Pablo. Con Juicio – Paolo Repetto
Culture diverse e reputazione – Nicola Parodi
Rifiuti – Paolo Repetto
Limature – Nicola Parodi 
Ariette 8.0– Maurizio Castellaro
Il lato sinistro della storia 3 – Paolo Repetto
L’epica paesana di Gian Piero Nani – Carlo Prosperi
Attimi di legittimo sconforto – Paolo Repetto
L’ignavia delle democrazie – Carlo Prosperi
Il lato sinistro della storia 2
 – Paolo Repetto
Il lato sinistro della storia 1 – Paolo Repetto
Buoni propositi – Paolo Repetto
Ultimo canto di Natale – Paolo Repetto
Folletti burloni – Paolo Repetto
Ariette 7.0 – Maurizio Castellaro
In pancia alla balena – Paolo Repetto
Ariette 6.0 – Maurizio Castellaro
Per strada senza ombrello – Paolo Repetto

Concedersi una gamba a riposo

FB_IMG_1643900166943di Fabrizio Rinaldi, 29 maggio 2022
Sulla parete accanto alla scrivania ho una riproduzione della fotografia di Luigi Ghirri che vedete qui sopra. Sembra una delle infinite varianti del Viandante sul mare di nebbia di Caspar David Friedrich, ma in essa chi guarda, anziché picchi e nubi, questa volta ha davanti a sé un oceano di persone che lo ascoltano (ho ingrandito l’immagine per verificarlo, ed effettivamente è così per gran parte di loro). Essendo restio ad espormi in qualsiasi uditorio…

A la izquierda, Pablo. Con Juicio

di Paolo Repetto, 19 maggio 2022
A la izquierda 01Nella sua ultima autobiografia (Gianni Repetto, My name is Jack, vol.1) mio fratello, accennando a quella che era la mia militanza politica nel ’68, usa l’espressione “blandamente di sinistra”. L’amico che mi ha segnalato la cosa ha chiesto se mi riconosco in quella definizione. Forse si attendeva che ne fossi un po’ disturbato. Invece ho risposto: “Sì e No”…. 

Culture diverse e reputazione

Culture diverse01di Nicola Parodi, 19 maggio 2022, da un colloquio con Paolo Repetto
Per mantenere vitale e coesa una comunità, funziona meglio un meccanismo di esclusione o uno di inclusione? Ce lo siamo chiesti davanti ad un caffè, partendo dallo sfogo di Paolo (cfr. Rifiuti), dalle più recenti e allucinanti notizie di cronaca spicciola (donna che uccide i vicini di casa perché il loro cane abbaia …

Rifiuti

Rifiuti 01di Paolo Repetto, 26 aprile 2022
Due settimane di forzata semi-immobilità fiaccano qualsiasi resistenza. Negli ultimi giorni ho cominciato a giocare coi tasti del telecomando e a fare lo slalom tra le pause pubblicitarie, per rivedere per l’ennesima volta vecchi film western ed episodi del primo Barnaby. Ma ho anche seguito i telegiornali e le rassegne stampa, su quattro o cinque canali diversi, illudendomi di accedere a una varietà di opinioni e trovando invece le stesse discussioni oziose …

Limature

Limature 01di Nicola Parodi, 13 aprile 2022
La limatura è nel caso specifico il residuo delle conversazioni tenute al tavolino del bar con Paolo Repetto. La polvere di ferro sembra materiale di scarto, ma in realtà è utilizzata per curare le piante, modificare il colore dei fiori, fare esperimenti scientifici sui campi magnetici. Non avendo speranza di cambiare alcunché, né necessità di curare qualcuno o di fare esperimenti, noi la usiamo come zavorra per tenerci ancorati alla realtà. In genere funziona. …

Ariette 8.0

Ariette 8 02

di Maurizio Castellaro, 10 aprile 2022
Salvatore il siracusano mi ha appena augurato su whatsapp una buona Domenica della Palme inviandomi l’immagine di una bella colomba in arrivo con tanto di ramo d’ulivo e luce sacra. Sta cercando di trovare un lavoro. Nel suo cv ci sono scritte tante cose ma non che, capo degli ultras, da anni entra e esce di galera poiché ogni tanto gli capita di rompere qualche testa allo stadio. È un omone di 120 chili con le mani grandi come pale …

Il lato sinistro della storia 3

Il lato sinistro della storia3 01di Paolo Repetto, 6 aprile 2022
Da questo punto in poi mi avventuro in un racconto che paradossalmente, pur concernendo epoche sempre più vicine alla nostra, e quindi conoscenze relativamente più concrete, lascia maggiore spazio a interpretazioni già orientate o orientative. Intendo dire che la paleontologia e l’antropologia, a differenza delle scienze biologiche, concedono ampi margini alle letture “ideologizzanti”, ciò che riesce evidente dal persistere oggi ancora dell’annoso dibattito sulla “natura umana”. …

L’epica paesana di Gian Piero Nani

L'epica paesana 01di Carlo Prosperi, 23 marzo 2022
In principio c’è la piccola patria, il villaggio: un mondo al di fuori del tempo o, meglio, immerso in un tempo ciclico che asseconda il ritmo naturale delle stagioni. La ripetizione, il ritorno dell’identico è la regola che lo governa e, come nella liturgia, i riti – sempre quelli – ne (di)segnano la scansione, con rassicurante cadenza. …

Attimi di legittimo sconforto

Attimi di legittimo sconforto 01di Paolo Repetto, 19 marzo 2022
Non avrei mai pensato di scrivere un pezzo come quello che segue. Tratta una vicenda molto personale, ed io, che pure in qualche modo parlo sempre di me, per alcuni aspetti del mio privato sono piuttosto geloso. Inoltre non mi piacciono gli autori che raccontano questo genere di esperienze per avvallare l’idea che il dolore sia rigeneratore, che faccia scoprire altre dimensioni del mondo. Per quanto mi riguarda il dolore è stupido e assolutamente inutile …

L’ignavia delle democrazie: considerazioni sull’attualità

L'ignavia delle democrazie 01di Carlo Prosperi, 28 febbraio 2022
Inutile girarci intorno: la politica è ancora (e da sempre) quella delineata da Machiavelli e regolata dalla forza o, meglio, dalla combinazione di forza e astuzia, di “lione” e di “golpe”. E il motto latino Si vis pacem, para bellum è più che mai di attualità. Dimenticato troppo presto da un’Europa imbelle ed, etimologicamente parlando, imbecille …

Il lato sinistro della storia 2

Il lato sinistro della storia2 01di Paolo Repetto, 18 febbraio 2022
A questo punto, ad uno che di neuroscienze ha un’infarinatura men che dilettantesca il buon senso imporrebbe di fermarsi: ma se avessi tutto questo buon senso non mi sarei imbarcato in una simile avventura, e allora tanto vale procedere. Anche perché temo davvero di aver già dilapidato buona parte del mio patrimonio neuronale, e di dover sfruttare per tempo quel che ne rimane. Lo farò utilizzando le poche nozioni che …

Il lato sinistro della storia 1

Il lato sinistro 01di Paolo Repetto, 28 gennaio 2022
Dunque: sto a destra o a sinistra? Visto che sono partito da questa domanda proseguo per il momento nel gioco, e penso che la mossa più logica d’apertura sia riesaminare i significati originari delle due categorie politiche e seguire, sia pure per sommi capi, i loro aggiustamenti successivi, affrontando poi su questa base la presunta crisi identitaria odierna (e la mia in particolare)

Buoni propositi

Buoni propositi 01di Paolo Repetto, 31 dicembre 2021
Sono le otto del mattino del 31 dicembre e ho deciso di accettate la sfida. La sfida è con me stesso, e consiste nel riuscire a buttar giù entro le prossime dodici ore un elenco di possibili temi di discussione con i quali festeggiare (insomma) la dipartita di questo ennesimo anno funesto. È una cosa da fare entro le venti per consentire a Fabrizio di postare il tutto sul sito, ed entro oggi perché immagino una serata in tono minore (o maggiore, a seconda dei punti di vista) per un sacco di gente …

Ultimo canto di Natale

Ultimo canto di Natale 01di Paolo Repetto, 18 dicembre 2021
Mezzo secolo fa, proprio in questo giorno, la metà precisa di dicembre, prendeva il via nella parrocchiale di Lerma l’ultima grande Novena di Natale. L’ultima almeno che io ricordi, e comunque l’ultima di un’era. Dopo non è più stata la stessa cosa. La Novena era uno degli eventi più attesi dell’anno, e non solo di quelli liturgici. Che fossi credente o meno, non la potevi perdere, un po’ come la processione dei giudei il giovedì santo. C’era il rischio di sentirti poi raccontare: sai cos’è successo? e friggere per non essere stato presente…

Folletti burloni

di Paolo Repetto, 13 dicembre 2021
Folletti burloni 01L ’immagine d’apertura, che è quella utilizzata come sfondo per la copertina dell’edizione “magnum” di Fenomenologia dello spirito lermese, non riesce forse particolarmente accattivante, ma ha una storia: ed è questa storia a renderla significativa e a connetterla al titolo di quel volume. Provo dunque brevemente a raccontarla. La cosa risale a una quindicina d’anni fa, proprio in questo periodo …

Ariette 7.0

strappi-del-forte-vento-dell-ombrello-e-uomo-su-un-illustrazione-albero-il-le-foglie-volanti-l-lungo-dei-baffi-hanno-perso-150252640di Maurizio Castellaro, 11 dicembre 2021
Una candela accesa

C’era un tempo in cui arte, poesia e letteratura erano espressione di una comunità che condivideva valori e certezze, orizzonti di senso politici e religiosi. In alto stava Dio, appena sotto Trono e Altare. Lo confermavano chiaramente pittori, musicisti e poeti, in ogni dipinto, nota o parola presenti in ogni chiesa e in ogni reggia. C’erano ingiustizia, miseria, ignoranza, violenza. Nulla da rimpiangere, certo. Ma questo tempo di certezze bambine ha reso …

In pancia alla balena

Balene nella pancia 02di Paolo Repetto, 8 novembre 2021
La ricognizione nelle letture della scorsa estate mi sta prendendo la mano. Davvero non mio ero accorto che la stagione fosse stata così ricca. Ero distratto dai nostri successi sportivi (la raccolta continua: ori mondiali nel ciclismo su pista, nella ginnastica a corpo libero e in quella ritmica e nel nuoto: uno persino in matematica; manca più solo il rugby), dall’uscita allo scoperto dei neo-squadristi e dall’epidemia di coming out televisivi. Riparto dunque dall’acquisizione più recente, quel Balene nella pancia che è comparso poco tempo fa …

Ariette 6.0

Ariette 6 00di Maurizio Castellaro, 1 novembre 2021
Ciascuno cresce solo se sognato (a Danilo Dolci)
Il sogno del seme di pisello è diventare pisello, il sogno del bruco è diventare farfalla. Una direzione univoca, un progetto definito. Per i cuccioli d’uomo le cose non sono mai così semplici. La parte migliore delle storie di formazione è …

Per strada senza ombrello

Per strada senza ombrello 01di Paolo Repetto, 13 ottobre 2021
Rievocare a puntate i vagabondaggi letterari estivi (cfr. L’estate tra i ghiacci) è senz’altro più pratico per me e probabilmente meno faticoso per chi mi legge, ma rischia di diventare anche ingombrante. Una volta avviata l’operazione di ripescaggio, dal pozzo della memoria torna su qualsiasi cosa, e riesce difficile ributtarla, o stabilire se davvero conservi un qualche interesse. L’idea di avere a disposizione uno spazio teoricamente illimitato mi spinge a salvare in maniera indiscriminata impressioni, intuizioni, riscoperte e reminiscenze, da depositare poi su carta per sottrarle alla scopa del tempo.

L’estate tra i ghiacci

di Paolo Repetto, 4 ottobre 2021    [1]
L'estate tra i ghiacciAllora. Siamo campioni del mondo anche nella pesca d’altura al tonno rosso, e stracciamo gli inglesi persino nel cricket. L’estate del 2021 rimarrà negli annali per i successi colti dagli azzurri in ogni immaginabile disciplina sportiva, olimpica, paralimpica e post-olimpica. Sono piovute tante medaglie che se fossero tutte d’oro massiccio …

​Ariette 5.0

Arietta 5di Maurizio Castellaro, 2 ottobre 2021
​Nel vortice
Durante il mio recente viaggio a Napoli all’inizio ho fatto fatica a risintonizzarmi sulle frequenze della mia città del cuore. Poi mi hanno riassestato certi incontri al Quartiere Sanità, certi occhi al Rione Forcella, certi Caravaggio e …

​Ariette 4.0

Ariette 4_1di Maurizio Castellaro, 16 agosto 2021
​Al fondo
“Essere o non essere”? Il dubbio amletico si incide nella nostra pelle davanti ai resti del teschio di nostro padre, o di nostro nonno. Non uno dei mille anonimi teschi “memento mori” dei quadri napoletani o dei sotterranei siciliani: un teschio che aveva nome e cognome, che apparteneva a chi abbiamo amato …

​Mai oramai, ma ora!

Mai oramai, ma ora 01 Krakendi Fabrizio Rinaldi, 10 luglio 2021
Nel suo ultimo libro “Il calamaro gigante” , Fabio Genovesi definisce l’avverbio “oramai” come “assassino” perché “non passa mai di moda, e ora come allora serve a non partire, non fare, non provare mai a cambiare le cose intorno a noi. È una parola corta, ma basta a riempire una vita di scontento, giorno dopo giorno, fino all’ultimo, raccontandoci che per essere felici è troppo tardi, ormai”.

Andai nei boschi e … inciampai

Andai nei boschi e inciampai (1)di Fabrizio Rinaldi, 20 giugno 2021
C’è in tutti noi un limite alla tolleranza, superato il quale c’è chi spara, chi sbraita, chi fa finta di nulla e tira dritto divenendo indifferente: e poi c’è chi scrive. In questo ultimo caso non lo si fa per trovare altri che la pensino al nostro stesso modo, o per convincerli a farlo, ma per non sparare o per non mettersi a urlare. Io il limite l’ho toccato …