nuovi sguardistorti

Heinrich Kley. Incubi in bianco e nero – Paolo Repetto
Aria del Tobbio – Paolo Repetto
Il catalogo è questo! – Fabrizio Rinaldi
Lode alle relazioni futili – Fabrizio Rinaldi
Il collezionista – Paolo Repetto
Ma che bella giornata! – Paolo Repetto
Amici che non ci lasciano – Paolo Repetto
Quando un corto non è un corto – Massimo Morra
L’arte alla prova del coronavirus – Carlo Prosperi
Nino Costa. Colore garibaldino – Paolo Repetto
Elihu Vedder. La natura è una foresta di simboli – Paolo Repetto
Andreas Achenbach. Dal Romanticismo al Realismo – Paolo Repetto
Alzek Misheff e il compito di Enea – Carlo Prosperi
Raccontare storie a colori – Paolo Repetto
John Piper. Ricolorare l’Inghilterra – Paolo Repetto
Johann Wilhelm Schirmer. Istantanee dal passato – Paolo Repetto
L’inventore dei capelli a spazzola – Paolo Repetto
Personalità: “Architetto” – Paolo Repetto
Commentari a “Le regole del gioco” – Lorenzo Solida
Arrivederci, maestro – Paolo Repetto
Dio ne scampi dagli audaci (e dai clown) – Paolo Repetto
Le regole del gioco – Marco Moraschi
Barbari e no – Paolo Repetto
I buoni e i cattivi maestri – Stefano Gandolfi
Riflessioni dalla quarantena – Marco Moraschi
Con svista sul campo – Fabrizio Rinaldi
Quaranta dì, quaranta nott – Vittorio Righini
Camera con vista sul futuro – Paolo Repetto
Il giorno della marmotta – Paolo Repetto
Visite guidate nei giardini della memoria – Paolo Repetto
Il distruttore di donne – Vittorio Righini
Alle radici dell’umano – Nicola Parodi
A proposito di opportunità – Stefano Gandolfi
Lettere dalla clausura – Fabrizio Rinaldi
Abbasso la semplicità, viva la semplicità! – Marco Moraschi
Effetti collaterali – Paolo Repetto

Heinrich Kley. Incubi in bianco e nero

di Paolo Repetto, 17 ottobre 2020 – dall’Album Heinrich Kley. Incubi in bianco e nero
Kley (tedesco, nato nel 1863) non gode di grande notorietà in Europa, nemmeno nella sua patria. È invece molto conosciuto negli USA, probabilmente perché il più grande ammiratore e collezionista dei suoi di-segni era Walt Disney …

Aria del Tobbio

di Paolo Repetto, 5 ottobre 2020
Torno sul Tobbio, per la prima volta dopo l’esplosione del Covid. In realtà c’ero già andato con Franco e Vittorio all’inizio dell’estate, per festeggiare l’uscita dal blocco, ma siamo incappati nella famigerata “nuvola di Tobbio”, quella che staziona sulla vetta anche in certe giornate limpide, col cielo completamente terso sino all’ultimo orizzonte …

Il catalogo è questo!

di Fabrizio Rinaldi, 13 settembre 2020
Ogni‌ tanto‌ è‌ doveroso‌ fare‌ ordine.‌ Capita‌ con‌ le‌ bollette‌ e‌ con‌ le‌ cianfrusaglie‌ di‌ casa,‌ ma‌ anche‌ con‌ le‌ aspirazioni‌ e‌ le‌ scelte‌ (e‌ qui‌ però è‌ più‌ dura,‌ perché‌ queste‌ in‌ realtà‌ non‌ trovano‌ mai‌ il‌ posto‌ giusto‌ nei cassetti ‌della‌ ‌vita).‌
Anche i‌ Viandanti‌ ‌delle‌ ‌Nebbie‌ di tanto in tanto ‌sentono‌ ‌la‌ ‌necessità‌ ‌di‌ ‌organizzare‌ ‌il‌ ‌‌materiale‌ ‌prodotto‌ ‌‌…‌

Lode alle relazioni futili

di Fabrizio Rinaldi, 23 agosto 2020
Sul piazzale di casa un’enorme personaggio di Botero è sdraiato a prendere il sole e a guadarmi ogni volta che apro la porta d’ingresso.
In realtà è un’enorme catasta di legna, che avendo la forma di un annoiato grassone mi rammenta l’urgenza della sua messa a dimora in legnaia; dovrò farlo certamente prima delle piogge autunnali, ma sino ad ora l’estate afosa ha fiaccato ogni volontà …

Il collezionista

di Paolo Repetto, 26 giugno 2020
Sergio Toppi ha scritto e disegnato una splendida storia a fumetti, dal titolo “Il Collezionista”. Armando quella storia l’aveva, in uno degli undici volumetti che raccolgono tutta l’opera grafica di Toppi e che mi ha maliziosamente mostrato, facendomi schiattare d’invidia. Ma aveva qualcosa di più: perché il vero Collezionista era lui. …

Ma che bella giornata!

di Paolo Repetto, 23 giugno 2020
Scendo con la borsa dei rifiuti domenicali. Il cassettone della plastica è, come al solito, strapieno. Ai suoi piedi sono depositati una decina di sacchetti o di scatole di cartone stipati di ogni cosa. Faccio quattordici passi e arrivo all’altro contenitore …

Amici che non ci lasciano

di Paolo Repetto, 20 giugno 2020
Gian Massimo Torra era una di quelle persone (non molte, purtroppo) che danno sempre piacere ad incontrarle. Anche perché lo incrociavi di norma in occasioni propizie all’esercizio dello humor sarcastico, disciplina nella quale era un maestro, e ogni volta diventava quindi un aneddoto…

Quando un corto non è un corto

di Massimo Morra, estate 2009
Nel mio modo semplificato di vedere la vita ho sempre pensato che un “corto” fosse un breve film che terminava prima che lo spettatore cominciasse a guardare l’orologio; ieri le mie convinzioni sono cambiate…

L’arte alla prova del coronavirus

di Carlo Prosperi, 8 giugno 2020
Per Sigmund Freud l’artista è un «uomo che si distacca dalla realtà perché non sa adeguarsi al primo scotto che essa esige: la rinuncia a soddisfare le pulsioni; e lascia che i suoi desideri di amore e di gloria si realizzino nella vita della fantasia». …

Nino Costa. Colore garibaldino

di Paolo Repetto, 25 aprile 2020 – vedi l’Album
Giovanni “Nino” Costa è forse il meno conosciuto e il più sottovalutato dei macchiaioli. Ma forse non è nemmeno un macchiaiolo. La sua formazione ha avuto da subito un respiro internazionale, per la frequentazione prima, in patria, di artisti stranieri …

Elihu Vedder. La natura è una foresta di simboli

di Paolo Repetto, 25 aprile 2020 – vedi l’Album
Bohemien e viaggiatore squattrinato fino a cinquant’anni, pittore e illustratore di successo dopo, Elihu Vedder (New York 1836 – Roma 1923) assomma nella sua pittura tutte le possibili contaminazioni e contraddizioni del secondo Ottocento: decadentismo, simbolismo, esotismo. …

Andreas Achenbach. Dal Romanticismo al Realismo

di Paolo Repetto, 20 marzo 2020 – vedi l’Album
Da buon giovane romantico (comincia a dipingere seriamente a dodici anni), Andreas Achembach gira mezza Europa (dalla Russia all’Italia, dai Paesi Bassi alla Scandinavia) e assorbe un po’ dovunque, prima di sottrarsi all’idealismo imperante e trovare una dimensione propria. Non è un rivoluzionario dell’arte (e quindi non è particolarmente famoso), ma è senz’altro un riformatore…

Alzek Misheff e il compito di Enea

di Carlo Prosperi, 23 maggio 2020
Al vedere i 9 interni di Palazzo Thea di recente realizzati da Alzek Misheff in verderame e matita, siamo rimasti ammirati sia della sapienza tonale sia dell’impaginatura che dà respiro agli ambienti e nello stesso tempo ne sa rilevare le strutture architettoniche e la stratificazione storico-culturale.

Raccontare storie a colori

di Paolo Repetto, 21 maggio 2020
Durante una delle interminabili passeggiate alessandrine con Mario Mantelli, di ritorno dall’appuntamento rituale delle sedici al Libraccio (accadeva quasi sempre che mi accompagnasse sin sotto casa, e fossi poi io a riaccompagnare lui alla sua, perché non si poteva lasciare il ragionamento a metà) sentii parlare per la prima volta di Michel Pastoureau, …

John Piper. Ricolorare l’Inghilterra

di Paolo Repetto, 20 maggio 2020 – vedi l’Album
John Piper va rubricato tra gli artisti “poliedrici”. Questo termine viene in genere usato in due accezioni, una positiva, ad indicare chi in qualunque ambito artistico si cimenti ottiene risultati eccezionali, tipo Michelangelo, e una invece piuttosto “riduttiva”, ad indicare chi sa fare un po’ di tutto, ma senza eccellere in nulla. …

Johann Wilhelm Schirmer. Istantanee dal passato

di Paolo Repetto, 18 maggio 2020 – vedi l’Album
Diversamente dagli altri artisti che siamo soliti presentare, Johann Wilhelm Schirmer (1807 – 1863) non era né un genio né un disadattato o un alienato mentale. Non ha lasciato opere che facciano gridare al capolavoro, che stupiscano, che aprano all’espressione artistica nuove strade. Era un onesto, scolastico, pittore di transizione: che non significa però modesto. La sua vita stessa e la sua carriera sono in tal senso esemplari. …

L’inventore dei capelli a spazzola

di Paolo Repetto, 04 maggio 2020 – vedi il Quaderno
Se Saturnino Farandola discendeva i fiumi africani in groppa ad un ippopotamo (per di più a vela) qualcuno prima di lui aveva provato a farlo a cavalcioni di un caimano. Solo che non si trattava di un personaggio letterario, ma di un tizio in carne ed ossa. Il tizio si chiamava Charles Waterton …

Personalità: “Architetto”

di Paolo Repetto, 29 aprile 2020
Mio nipote mi ha chiesto di sottopormi ad un test per la determinazione della personalità. È una di quelle pacchianate all’americana, sul tipo dei questionari ancora in uso in molte aziende per le assunzioni, o nei rotocalchi gossipari per scoprire se si è innamorati. …

Commentari a “Le regole del gioco”

di Lorenzo Solida, 26 aprile 2020
L’articolo di Marco, che ho apprezzato moltissimo, sia nella sostanza che nella forma in cui è scritto, con una prospettiva fresca e accattivante, prende lo spunto dal tema del gioco; trovo che questo parallelo sia molto appropriato. Il gioco è, infatti, per i bambini, ma più in generale per tutti i cuccioli di mammifero, una delle attività fondamentali …

Arrivederci, maestro

di Paolo Repetto, 24 aprile 2020
Nei giorni scorsi è mancato, a settantaquattro anni, Mario Mantelli. La sua morte non ha nulla a che vedere con il coronavirus, ma le circostanze e le restrizioni attuali ci impediranno di rendergli l’ultimo saluto e di accompagnarlo, per l’ennesima volta, nella consueta passeggiata. Rimandiamo dunque a tempi meno calamitosi le manifestazioni più tangibili e sacrosante del nostro affetto. …

Dio ne scampi dagli audaci (e dai clown)

di Paolo Repetto, 24 aprile 2020
Sono grato a Marco Moraschi, che ha inserito in calce al suo intervento (Le regole del gioco) il link ad un articolo di Alessandro Baricco (Virus: è arrivato il momento dell’audacia). Avendo da tempo cessato di seguire i quotidiani …

Le regole del gioco

di Marco Moraschi, 19 aprile 2020
A quanti giochi sapete giocare? Giochi di carte, altri giochi da tavolo, giochi all’aperto, videogames, giochi di squadra, solitari. Sicuramente moltissimi e …

Barbari e no

di Paolo Repetto, 21 aprile 2020
Caro Stefano, non c’è stato alcuno sconfitto, meno che mai un K.O., per il semplice motivo che non c’è stato nessuno scontro di ideologie, ma un confronto di idee. Quindi possiamo proseguire, non prima però che io ti abbia ringraziato, perché questo match (forzatamente) a distanza mi ha aiutato a riflettere in un momento nel quale stanchezza e rassegnazione stavano avendo il sopravvento. Parto dalle tue argomentazioni, ma vorrei procedere su due piani distinti: quello dei fatti, o della razionalità, e quello delle simpatie, o dell’emozionalità.

I buoni e i cattivi maestri

di Stefano Gandolfi, 20 aprile 2020
Ti scrivo una mail ritenendola più adatta di un wahtsapp ove si è costretti a sintetizzare. Poi ovviamente avremo modo di parlarne a voce … giusto per riordinare le idee. Lo scambio di opinioni sull’Olanda è significativo …

Riflessioni dalla quarantena

di Marco Moraschi, 19 aprile 2020
Di riflessioni sulla quarantena ne avrete probabilmente lette già di ogni sorta, d’altronde non è che ci sia poi molto da fare in casa per far passare il tempo: un po’ si fanno le pulizie, un po’ si guarda la televisione e un po’ ovviamente si legge, …

Con svista sul campo

di Fabrizio Rinaldi, 12 aprile 2020, Pasqua
Dall’esilio imposto dalla pandemia, raccolgo l’esortazione di Paolo a raccontare aspetti della convivenza col virus, e a soffermarmi su quelli che in un’altra condizione non avrei mai colto. …

Quaranta dì, quaranta nott

di Vittorio Righini, 11 aprile 2020
Pratico la quarantena da anni. Sto bene in casa durante la settimana, leggo libri, ascolto musica, cucino, curo l’orto, taglio l’erba, guardo i documentari e rarissimi film, vado a far la spesa e poco altro. Nel fine settimana esco e faccio un giro con la mia vecchia Guzzi …

Camera con vista sul futuro

di Paolo Repetto, 9 aprile 2020
Da un mese e mezzo vivo confinato in un terrazzino al settimo piano. Fortunatamente è orientato a sud, e aggetta su un fazzoletto triangolare di verde, al di là del quale corre un ampio viale ….

Il giorno della marmotta

di Paolo Repetto, 2 aprile 2020
Quando comporranno il mio manifesto funebre dovranno scontarmi un anno. Perché ho già capito che quello in corso mi sarà interamente sottratto: e comunque già mi è stata rubata la primavera, che per un anziano come me è la stagione di una fugace rinascita. …

Visite guidate nei giardini della memoria

di Paolo Repetto, 25 marzo 2020
Davanti a una cosa scritta da Mario Mantelli, qualsiasi cosa, si tratti di un libro, di un saggio, di una lettera, si rinnova in me ogni volta la stessa identica emozione: quella di un meravigliato riconoscimento. Continuo a ripetermi: ma si, è vero, ma certo …: e non mi riferisco agli oggetti, ai luoghi e ai gesti che riporta in vita, alle figurine, ai mottarelli, agli albi di El Coyote, ma alle atmosfere ...

Il distruttore di donne

di Vittorio Righini, 25 marzo 2020
Ciao Paolo, c’è un autore che non so quanto tu conosca. È Lawrence Durrell.
Nasce nel 1912 a Jalandhar, in India, a quei tempi ancora colonia inglese, perché il padre, ingegnere ferroviario, sta lavorando alla costruzione della ferrovia. …

Alle radici dell’umano

di Nicola Parodi, 23 marzo 2020
Caro Paolo, discutendo con te e con altri amici, per sostenere la tesi delle diverse modalità di raccontare la realtà ho spesso utilizzato come esempio il brano dei Promessi sposi conosciuto come “la madre di Cecilia”. Quel brano riesce sempre a commuovere anche uno come me …

A proposito di opportunità

di Stefano Gandolfi, 18 marzo 2020
Da perfetto ignorante quale sono, e per giunta con l’aggravante di esserne fiero, mi approccio con molto timore a questo tuo scritto. Oltretutto mi tremano i polsi all’idea di affrontare ben 9 tematiche specifiche! …

Lettere dalla clausura

di Fabrizio Rinaldi, 17 marzo 2020
Il coronavirus costringe tutti a starsene a casa, questa volta in senso letterale. Non si tratta quest’anno (e probabilmente non solo questo) di scegliere se e dove fare le vacanze. A casa significa proprio “in casa”. È uno stravolgimento sino a ieri inimmaginabile …

Abbasso la semplicità, viva la semplicità!

di Marco Moraschi, 14 marzo 2020
L’isolamento forzato di queste settimane porta con sé gli innegabili effetti della solitudine, peraltro benvenuti (ogni tanto), tra cui quello di trovare più occasioni per fermarsi a riflettere tra sé e sé. Inondato dalle notizie sul coronavirus, come d’altronde è inevitabile …

Effetti collaterali

di Paolo Repetto, 12 marzo 2020
La futurologia fantascientifica (letteraria, cinematografica, ma anche quella statistica) ci aveva abituato all’idea che la catastrofe sarebbe arrivata dallo spazio, con un asteroide o un meteorite gigantesco. Era una previsione tutto sommato quasi rassicurante …