Lo zio Micotto e le cattive compagnie

Lo zio Micotto e le cattive compagnie

Micotto arrivava puntuale le sere d’inverno, nell’immediato dopocena, intabarrato nel suo mantello nero e col cappello a larghe tese in testa. Si sedeva accanto alla stufa, sorbiva lentamente il caffè che mia madre gli preparava e, dal momento che nella bottega adiacente la cucina la conversazione era sempre animata, se ne rimaneva per un’oretta in silenzio ad ascoltare e a fare strani versi con la bocca. Solo qualche volta, su diretta richiesta mia, chiudevamo la porta e mi raccontava una delle sue strane storie, piene di eroi contadini …

Cipriani, la rivoluzione in un solo uomo
Appendice uno. Amilcare Cipriani ad Acqui

Io ci provo a raccontare la vita di Amilcare Cipriani. Ma premetto già che non è possibile riassumerla in quattro o cinque pagine, anche limitandosi solo all’essenziale: non è una vita, è un romanzo d’avventure. Cipriani ha l’irrequietudine nel DNA: nasce nel 1843 ad Anzio da un padre romagnolo e dichiaratamente antipapista …

Cafiero, matto da legare

La vicenda di Cafiero mi colpì immediatamente per una ragione ben precisa. L’opuscolo parlava di un giovane facoltoso che rinunciò ai suoi privilegi e devolvette tutto il suo patrimonio per la causa anarchica. Non essendo facoltoso stentavo a capire i motivi che possono spingere chi lo è a rinunciare a tutto, ma la cosa in sé mi piaceva. Ingenuamente reputavo più difficile e meritevole abbracciare una causa quando si ha molto da perdere, piuttosto che quando non si hanno alternative. …

Berneri e le foglie secche dell’ideologia

Su un’altra “tragica fine”, quella di Camillo Berneri, il piccolo almanacco rosso tagliava secco e pesante: “Vigliaccamente trucidato dagli stalinisti”. Ero un ragazzino, avevo letto I Ragazzi della via Paal e coltivavo come un cavaliere medievale la repulsione per tutto ciò che puzza di viltà, fisica o psicologica che sia. Quell’avverbio mi indignava: immaginavo Berneri colpito alle spalle, perché se gli si fossero presentati di fronte non avrebbero avuto scampo, come con Modesto o con Cipriani. …

Il cretinismo anarchico

Esistono in questo momento in Italia trentasei piazze o vie intitolate a Fabrizio de André, “poeta, musicista e uomo libero”, una a testa intitolate a Cipriani e a Cafiero, nessuna a Berneri. Anche ammettendo che Berneri di questa consacrazione non sentisse affatto il bisogno, la cosa mi sembra comunque significativa dello “stato presente dei costumi (e della memoria) degli italiani”. …

Bibliografia

La bibliografia sull’anarchismo è naturalmente sterminata. Cito soltanto le opere che ho maggiormente utilizzato per questi scritti …