sguardistorti 04

1. La Nave di Teseo – Edoardo A. Pastore
2. Il filo di Arianna – Marco Moraschi
3. Mi son perso nel labirinto – Paolo Repetto
Piccoli Truman crescono – Fabrizio Rinaldi
Ritratto del viandante da cucciolo – Marco Moraschi
Nuovi iPhone: riflessioni a valle (o a monte?) – Marco Moraschi
Alla fiera dell’extra-mondo – Fabrizio Rinaldi
Ancora un altro giorno – Marco Moraschi
Ad venturam – Paolo Repetto
Punti di vista


di Paolo Repetto, 31 ottobre 2018

Vivere “ad venturam” significa buttarsi a capofitto nel futuro. Non aspettare che le cose arrivino, ma andare a stanarle. Anche perché, se non si fa così, hanno la tendenza a non arrivare mai. …

di Marco Moraschi, ottobre 2018

Non mi sono mai soffermato a riflettere compiutamente sulla morte, se non di sfuggita in qualche pensiero fugace. Forse perché non l’ho mai incontrata da molto vicino, forse perché quando si è giovani non si riesce a concepire la fine della vita …

 

di Edoardo A. Pastore, settembre 2018

Il paradosso della nave di Teseo suppone che la nave appartenuta al famoso eroe venga tenuta ormeggiata al molo come un pezzo da museo. Col passare del tempo però, le parti di cui è composta che incominciano a deteriorarsi vengono sostituite con nuove parti, fino a quando …

di Marco Moraschi, settembre 2018

Al di là di un eventuale futuro distopico in cui sia possibile salvare la propria “coscienza” (qualunque cosa essa sia) sul cloud, come nel caso del libro citato da Edoardo, le implicazioni del ricambio delle parti che costituiscono un “tutto”, e che ne determinano il suo essere “originale”, sono forse più attuali di quanto possa sembrare …

di Paolo Repetto, settembre 2018

Francamente, cosa (e chi) sono non lo so. Me lo chiedo da settant’anni e ancora non sono riuscito a darmi una risposta soddisfacente: forse i miliardi di cellule che perdo ogni giorno, soprattutto quelle cerebrali, sono più di cento, e questo mi crea una grossa confusione …

di Marco Moraschi, settembre 2018

Non è ancora chiaro quando tutto ebbe inizio. Che le cose andassero male era già abbastanza evidente da alcuni mesi, quando quella povera donna di mia madre scoprì che doveva stare immobile nel letto se non voleva perdere la sua immensa creatura. Sicuramente, però, le cose precipitarono martedì 06 settembre 1994, alle 15.30 circa.  …

di Fabrizio Rinaldi, settembre 2018

Ma tu, che lavoro fai? Quando rispondo: coordino un gruppo di persone in una struttura educativa, quasi mai la spiegazione suscita una qualche curiosità nell’interlocutore. …

di Marco Moraschi, settembre 2018

Il 12 settembre è andata “in onda” la cosiddetta “messa laica”, come qualcuno ama chiamarla, ovvero c’è stato il tanto atteso evento di presentazione dei nuovi modelli di iPhone da parte di Apple. Dopo ormai molti anni che seguo in diretta gli eventi di presentazione dei nuovi prodotti tech, non potevo perdermi neanche questo, che infatti ho seguito con interesse.  …

di Fabrizio Rinaldi, agosto 2018

Libri appartenuti al nonno comunista o fascista, uniti nella comune dismissione, lenzuola del corredo della zia zitella, tazzine della nonna, falsi cimeli di guerra, suppellettili della casa di campagna, mobili tarlati. È ciò che si può scovare nelle innumerevoli fiere dell’antiquariato fiorite in ogni città o paese sperduto, scandite ormai da precisi calendari. …