Paolo Repetto, i testi

2019

Il grande crollo del muro di carta

30 dicembre 2019
Ancora un tuffo all’indietro per cercare di decifrare il presente. Ripropongo, a vent’anni di distanza, la bozza di presentazione di un progetto nel quale ero

Introduzione a “Il grande crollo del muro di carta”

30 dicembre 2019
Ancora un tuffo all’indietro per cercare di decifrare il presente. Ripropongo, a vent’anni di distanza, la bozza di presentazione di un progetto nel quale ero stato coinvolto dalla sovrintendenza scolastica regionale. Il proposito era ambizioso: si trattava di recuperare alla lettura una popolazione

Infausti anniversari

30 dicembre 2019
È un discorso che ho già sentito, più di una volta. Non ultima, in occasione del progetto di cui sopra. Non è certo questione di tornare a “parlare di scuola”: se ne è parlato sin troppo, senza mai arrivare al dunque. Per questo è ridotta così. Quanto al volerle (e non al volergli!) bene, passa appunto per il riconsiderare il ruolo degli insegnanti. E qui ci areniamo subito su un banco di

L’odore del mare a novembre

30 ottobre 2019
In certe giornate quasi tiepide e appena ventilate, che rompevano per un breve periodo la cappa novembrina, dalla finestra nuovamente aperta della mia camera

Tutto finì con un autunno mite

30 ottobre 2019
Quando ancora c’erano le stagioni (e addirittura le mezze stagioni, con tanto di nebbia in val Padana) e i commessi dei negozi di scarpe non si rivolgevano a clienti dell’età dei loro nonni usando la seconda persona, si ripeteva ogni anno un fenomeno conosciuto dalle nostre parti come “estate di san Martino”

Nell’indifferenziato

21 settembre 2019
Mentre svuoto nei cassonetti tre borse di rifiuti (plastica, vetro e carta), e un’altra ne deposito in quello dell’organico, mi sorprendo a considerare la necessità e al tempo stesso la stupidità di questo gesto quotidiano (non è la prima volta, naturalmente, ma oggi mi ci soffermo più a lungo). Beninteso

Eventi

17 settembre 2019
Penso che anche questa meriti d’essere raccontata. Da qualche anno, verso la fine dell’estate, partecipo ad una passeggiata notturna di otto o dieci chilometri che si svolge nelle campagne attorno a San Salvatore, ogni volta su sentieri diversi. La cosa è organizzata dalla biblioteca e da un gruppo di lettura

Relazione di Spagna

22 agosto 2019
Avevo promesso agli amici una relazione veridica sulla mia scappata in terra ispanica, ed eccomi sollecito all’appuntamento. La butto giù così, a caldo (è proprio il caso di dirlo, date le temperature di Madrid), cercando di non disperdere le impressioni e le suggestioni che si sono affastellate in questi giorni

Luci e ombre di Peder Balke

29 luglio 2019
Peder Balke appartiene alla generazione successiva a quella di Friedrich e conosce la pittura di quest’ultimo a

Tom Barnaby, antropologo

23 luglio 2019
Una delle mie dipendenze televisive riguarda “L’ispettore Barnaby”. Dura da un pezzo, perché la serie ha ormai superato i vent’anni (ha esordito nel 1997, in Italia è arrivata solo nel 2003), anche se per me ha in realtà concluso il suo ciclo dopo la tredicesima stagione, quando

Dai quartieri d’inverno

30 giugno 2019
Un tempo persino la guerra rispettava i ritmi della natura. Quando arrivava l’inverno (perché allora l’inverno arrivava ancora), o

Ho visto anche degli svizzeri felici

30 maggio 2019
Nel 1923 Corto Maltese si rifugia in Svizzera (Le Elvetiche-Rosa alchemica). Arriva da trent’anni di

Una modesta proposta

20 aprile 2019
Ho lasciato la scuola ormai da quattro anni e, stranamente, non mi manca affatto. Ho piuttosto l’impressione di essere io a mancarle, ma a quanto pare va avanti lo stesso, anche se molto male. In questo periodo sono stato tentato più volte di stilare un bilancio consuntivo del nostro rapporto, e se ancora non l’ho fatto è perché temo di scrivere l’ennesima autobiografia

Il supplente nella neve

24 marzo 2019
Se cercate in rete notizie di Fabrizio Puccinelli perdete il vostro tempo. Non se ne trova traccia, e la cosa mi stupisce, perché Puccinelli è autore di uno tra i più bei libri sulla scuola italiana. Il libro s’intitola Il supplente: non compare mai nel ristrettissimo gruppo dei “classici” della nostra letteratura sulla scuola, quello che va da De Amicis a Giovanni Mosca, e in tempi più prossimi da Don Milani a Starnone, ma

Avvisi di fermata

12 marzo 2019
Ultimamente i messaggi che mi chiamano a riflettere sulla morte si sono moltiplicati. Ce ne sono di espliciti, direttamente inviati dal mio fisico e, sia pure con encomiabile tatto, dalle ditte di onoranze funebri: di sottintesi, come gli appelli dell’AIDO per la donazione di organi e della chiesa per altri tipi di donazione; oppure di minacciosi, testardamente recapitati porta a porta dai Testimoni di Geova

I diseredati

7 marzo 2019
Qual è il titolo della poesia dedicata da Leopardi a Teresa Fattorini, la concittadina morta in giovanissima età?” Gli occhi del concorrente s’illuminano. Stavolta va sul sicuro: “La vispa Teresa.” Un secondo dopo la metà del boccone che stavo masticando torna nel piatto, mentre l’altra s’incastra tra esofago e trachea. Negli spasmi della tosse rovino all’indietro con la sedia, ma per fortuna due mani

Căpita

30 gennaio 2019
Giuro di non averci pensato affatto. È arrivato per vie traverse. Quando si è trattato di raccogliere sotto un’unica titolazione i diversi pezzi scritti nell’ultimo anno mi

Semplicemente, Europa

30 gennaio 2019
C’è un libretto esile, che si legge in mezz’ora scarsa, dal titolo: “Una certa idea d’Europa”. In quelle poche pagine George Steiner identifica ciò che ha fatto (e in certa misura fa

Guerra per bande

25 gennaio 2019
Se il buon giorno si vede dal mattino siamo messi bene. Stamane il primo telegiornale annunciava lo smantellamento di una gang di adolescenti veneziani, tutti tra i tredici e i sedici anni e tutti di “buona famiglia”, che si ritrovavano quotidianamente in punti diversi della città per progettare e mettere in atto

Sull’argine

Meditazioni di un passeggiatore solitario

13 gennaio 2019
Nulla è più indicato per una buona “seduta” di autoanalisi di una camminata sugli argini tra Tanaro e Bormida. Tranne che in giornate di eccezionale nitidezza (ce ne sono due o tre in un inverno, quest’anno qualcuna in più), nelle quali si scorgono a nord-ovest le Alpi, dal Monviso al Rosa


2018

Fiato corto

30 dicembre 2018
Non posso più farmi sconti, devo accettare l’idea che ho il fiato corto. E non mi riferisco all’ultima salita al Tobbio e all’amara constatazione che ogni volta impiego cinque minuti in più. Questo lo sapevo già. D’altro canto, se sommo gli anni alle sigarette è un miracolo che respiri ancora. No, sto parlando d’altro, del respiro della scrittura. Non ho fiato per i lunghi percorsi, e quello

Introduzione ad “Appunti”

30 dicembre 2018
Gli Appunti per una riforma della filosofia Yamabushi furono la mia prima prova di editoria privata. Nacquero per raccogliere gli articoli comparsi sulla rivista SOTTOTIRO, ma presero immediatamente un’altra piega, trasmettendomi una malattia dalla quale non sono più guarito. Da allora i libretti licenziati sono diventati diverse decine

I doni di Humboldt

30 dicembre 2018
Come ho già ricordato nel testo(Humboldt controcorrente), ho “scoperto” Alexander von Humboldt mezzo secolo fa. Sarà infantile rivendicare questa “priorità”, ma davvero ci tengo, per motivi sentimentali e non per millantare meriti che non avrebbero senso[37]. Me lo ha fatto incontrare una passione sportiva: prima che come naturalista, geografo o filosofo ho conosciuto

Sul metodo e nel merito

Considerazioni sull’uso delle biografie

22 dicembre 2018
Mi accade sempre più spesso – stavo per aggiungere “a dispetto dell’età”: ma forse è proprio in ragione di questa – di riscoprire storie e figure che sino a ieri avevo colpevolmente trascurate, o che proprio non conoscevo, anche perché relegate da tempo ai margini della scena. Queste storie per i più disparati motivi cominciano invece ad intrigarmi

I colori di Cesare Maggi

20 dicembre 2018
Per fortuna esiste anche il silenzio, quello di e quello su Cesare Maggi (1881-1962)

Mr. Psmith nella Grande Mela

20 dicembre 2018
Per un paio d’ore sono tornato indietro di mezzo secolo. Ogni tanto mi capitano questi salti temporali a ritroso, davanti a un oggetto intravisto al mercatino, un macinino da caffè o una scatola di latta

I colori di Vilhelm Hammershøi

11 dicembre 2018
La vita e la pittura di Vilhem sono state definite una “Sinfonia in Grigio”

Ad venturam

30 ottobre 2018
Vivere “ad venturam” significa buttarsi a capofitto nel futuro. Non aspettare che le cose arrivino, ma andare a stanarle. Anche perché, se non si fa così, hanno la tendenza a non arrivare mai. Simbolo della “non-avventura” è il capitano Drogo del Deserto dei Tartari. Aspetta per una vita che siano le cose a decidersi, non osa mai superare quelle montagne, il confine che lo separa da ciò che desidera

Lettera aperta a Massimo Cacciari

30 ottobre 2018
Caro Professore, il senso e l’urgenza dell’appello da Lei lanciato su “La Repubblica” sono stati compresi e sono pienamente condivisi anche in Alessandria. Pensiamo anche noi che non si possa assistere passivamente a quanto accade nel nostro paese

Un’estate da cinque lune

30 ottobre 2018
Si, un’estate davvero particolare. A maggio il mare era già un brodino e neppure ora (siamo ai primi di ottobre) il bel tempo pare

Come è nato il Capanno

28 settembre 2018
Credo che anche la storia del Capanno, come quella del logo, meriti di essere raccontata. È andata così. Quando ancora erano in vita i miei genitori avevo l’abitudine di trascorrere tutte le sere, subito dopo cena, una mezzoretta con loro (abitavano al piano inferiore)

Mi son perso nel labirinto

30 settembre 2018
Francamente, cosa (e chi) sono non lo so. Me lo chiedo da settant’anni e ancora non sono riuscito a darmi una risposta soddisfacente: forse i miliardi di cellule che perdo ogni giorno, soprattutto quelle cerebrali, sono più di cento, e questo mi crea una grossa confusione. Ho deciso da un pezzo di adottare come motto la battuta

La verità vi prego sui cavalli

30 giugno 2018
Cerco di convincermi che è solo un po’ di stanchezza, lo scotto da pagare all’età. Perché a settant’anni, checché ne dicano i pensionati in

Centouno motivi (e altrettanti modi) per salire il Tobbio

29 giugno 2018
Del Tobbio ho scritto già innumerevoli volte, ma forse l’ho dato sempre per scontato. Ora, scontato in una qualche misura lo è, per me che lo scorgo in ogni stagione dalle finestre dello studio e della camera da letto, e anche per chi, se pure non lo ha quotidianamente presente, lo ha frequentato abbastanza da iscriverlo nella geografia della propria mente: ma non lo è per chi non lo ha ancora

Punti di fuga

30 maggio 2018
Platone era indubbiamente un idealista, ma non uno sprovveduto. Sapeva come vanno le cose del mondo, l’aveva sperimentato sulla propria pelle e

Una memoria apologetica

Contro l’accusa di misoginia

30 maggio 2018
Seduto di fronte alla finestra fingo di leggere Il gene egoista. In realtà sto origliando da qualche minuto la conversazione che si svolge qualche metro più in là tra Mara e una sua amica in visita. L’amica è appena uscita da una lunga convivenza.

“Sai, dice, mi sentivo come un libro letto e riposto nello scaffale”

Dell’arte come esemplarità positiva

2 maggio 2018
Carissimo Roberto, ho letto la tua mail e ho visto il catalogo, e stasera riesco finalmente a risponderti con un po’ di calma. Se ho capito bene gradiresti un mio coinvolgimento “critico” nell’iniziativa che stai varando. Sono senz’altro lusingato dall’offerta, ma devo manifestarti alcune perplessità, che non

Mappe

30 aprile 2018
Nell’ultimo mese ho letto due libri che già nel titolo parlano di mappe: Le dieci mappe che spiegano il mondo e La storia del mondo in dodici mappe. Il primo tratta di geopolitica e individua dieci aree critiche, di possibile scontro futuro. Il secondo racconta invece come il mondo è stato rappresentato a partire dall’antichità, e spiega tanto le scelte di metodo

Chissà cosa sognano i cani

28 febbraio 2018
Me lo ha chiesto mio nipote, mentre guardavamo Olaf correre in giardino, annusare, fermarsi  di botto, tornare indietro per una seconda sniffata. Dice che di notte russa come un cinghiale e ha degli strani scatti, muove le zampe come stesse fuggendo o rincorrendo qualcosa. Non ho saputo rispondergli

Fotografia e utopia

28 febbraio 2018
Il pezzo di Fabrizio sulla fotografia ha casualmente incrociato lungo il mio percorso di letture un breve saggio di Pietro Bellasi comparso trentacinque anni fa su Prometeo (rivista che ancora esiste, o almeno esisteva sino ad un paio d’anni fa). Il saggio riguarda la miniaturizzazione e offre un sacco di spunti interessanti, dei quali cercherò di approfittare per altre occasioni

Gli abiti vecchi dell’imperatore

28 febbraio 2018
La pubblicazione nelle Edizioni dei Viandanti di alcune raccolte poetiche ha suscitato perplessità. Nulla di personale contro la poesia, – ha detto un’amica – ma se non volete ridurre le edizioni del sodalizio a una vetrina per gli adepti, e testimoniare invece una particolare “militanza”, trovo che l’intimismo di questi versi sia poco in linea con gli intenti che dichiarate

Sulle rimozioni

28 febbraio 2018
Tony Judt è morto nell’agosto del 2010 di sclerosi laterale amiotrofica, la famigerata SLA. Era nato nel 1948, quindi era della mia leva, più vecchio di soli dieci mesi. All’epoca non ho trovato la notizia su alcun giornale (probabilmente leggo i giornali sbagliati), non l’ho sentita per televisione (ma questo è già più comprensibile, perché la televisione non la seguo, e magari gli hanno dedicato ampi servizi tra un

Sterminate i nativi digitali!

23 gennaio 2018
Mentre assaporo la prima tazza di caffè bollente, quella che permette di affrontare la giornata e darle un senso, arriva dal teleschermo uno di quegli squarci che ti fanno andare di traverso tutto, il caffè e la giornata. “Non si deve aver paura dei giovani. Non sono un problema. I giovani sono una risorsa.” Avevo dimenticato di spegnere il televisore dopo il meteo di Paolo Sottocorona